Skip to main content

Cookie settings

We use cookies to ensure the basic functionalities of the website and to enhance your online experience. You can configure and accept the use of the cookies, and modify your consent options, at any time.

Essential

Dal Bilancio partecipativo all'amministrazione condivisa - 1° incontro formativo

July

06

2023

  • Online
  • 17:00 PM

    -

    20:00 PM CEST

Attendees count

13

Attending organizations

  • Comune di Vignola
  • Comitato di Garanzia di Vignola Partecipa
  • Labsus
  • Pares
  • liberi cittadini

Avatar: Official meeting Official meeting

"Dalle parole ai patti: come l’amministrazione condivisa e i patti di collaborazione liberano le energie di una comunità".

Incontro formativo con Labsus sulle possibilità di applicazione degli strumenti di amministrazione condivisa.

Slide dell'incontro
Clicca per visualizzare o scaricare il documento
Download file
Modello Regolamento Beni Comuni
Clicca per visualizzare o scaricare il documento
Download file

Meeting Minutes

Giovedì 6 luglio si è tenuto il primo incontro di formazione sul tema dei beni comuni urbani. Titolo dell’incontro “Dalle parole ai patti: come l’amministrazione condivisa e i patti di collaborazione liberano le energie di una comunità”.


I partecipanti

Hanno partecipato all’incontro, oltre al relatore, Pasquale Bonasora, presidente di Labsus, 13 persone:

- 4 tecnici comunali

- 1 amministratore

- 2 componenti del comitato di garanzia

- 3 cittadini

- 3 facilitatori


Obiettivi

L’incontro formativo, aperto a tecnici comunali, amministratori e cittadini interessati, ha avuto la finalità di

introdurre le tematiche dell’amministrazione condivisa attraverso la conoscenza dei riferimenti normativi e di

esperienze già attive in altri territori comunali.


Articolazione delle attività

La responsabile di progetto delinea il contesto in cui è collocata l’attività formativa:

- progetto presentato dal Comune di Vignola al bando partecipazione 2022 della Regione Emilia-Romagna;

- percorso partecipativo iniziato a febbraio e sviluppato attraverso le diverse fasi del bilancio partecipativo: raccolta delle proposte, valutazione e co progettazione, voto e risultati comunicati ai cittadini;

- il percorso prevede uno sviluppo ulteriore: una formazione sul tema dei beni comuni finalizzata ad elaborare le linee guida, affinché l’amministrazione possa essere dotata di un regolamento dei beni comuni urbani;

- i momenti formativi sono due: il primo, stasera, aperto a tutte le persone interessate per avere una panoramica generale sull’argomento; il secondo, in programma martedì 18 luglio, rivolto prioritariamente ad amministratori e a tecnici comunali, in cui si entrerà più specificamente nelle modalità di applicazione degli strumenti e dei processi.

La parola passa poi a Pasquale Bonasora.

Chi è LABSUS? Un Ente del Terzo Settore che dal 2005 lavora sulle forme di collaborazione tra cittadini e istituzioni. Gli ambiti di intervento dell’APS sono principalmente:

- ricerca

- accompagnamento ai territori

In Italia attualmente sono attivi circa 300 regolamenti sui beni comuni urbani, dalle realtà più piccole a quelle più grandi (ultimo ad aver approvato il regolamento dei beni comuni urbani è il Comune di Roma). Per un totale di più di 7000 patti di collaborazione.

Il principio cardine su cui si basa l’amministrazione condivisa è l’art.118, comma 4 della Costituzione:

“Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.”

Apertura al singolo cittadino – le persone possono presentare un’idea all’amministrazione, che “favorisce” la persona.

Commissione Rodotà – 3 principi dei beni comuni LABSUS – aggiunge altri 3 principi:

1. dietro ogni bene c’è sempre una comunità;

2. il legame rafforza il legame sociale;

3. individuare i beni significa riconoscerli

Esperienza di CARDITELLO

Area in disuso attualmente gestita da una fondazione di partecipazione e da una cooperativa sociale che si occupa dei terreni circostanti.

Passi fondamentali:

PRIMO PASSO – Adozione di un regolamento per la cura dei beni comuni. Impegno dell’Amministrazione e della comunità

SECONDO PASSO – Creazione di un ufficio. Interfaccia tra cittadini e amministrazione pubblica.

TERZO PASSO – Creazione di uno spazio web. Sul sito istituzionale del Comune creazione di un’area dedicata ai patti di collaborazione, questo per garantire partecipazione e assoluta trasparenza.

Attività di interesse generale.

QUARTO PASSO – Co-progettazione

La co-progettazione del patto ha un ruolo fondamentale. Tra Ente Pubblico e cittadini: un rapporto biunivoco di fiducia.

Per costruire un patto:

a) proposta di un bene comune;

b) co-progettazione;

c) attivazione di un patto di collaborazione

Articoli importanti della Costituzione:

- art. 117, art. 118 (1° comma), art. 118 (4° comma)

Attivazione di forme di tutela per i cittadini.

Discussione con i presenti:

B. - bilancio partecipativo: esperienza positiva. Le idee generano idee: in campo già proposte per il prossimo anno

B. - ancora diffidenza di molti cittadini verso queste forme di partecipazione attiva;

- importanza del coinvolgimento delle scuole

T. - regolamento importante. Favorisce il principio di trasparenza.


BO. - Le regole diventano un processo: chiunque arriva rispetta le regole. Il patto di collaborazione diventa un buon modo per gestire il conflitto. Il patto di collaborazione è nell’interesse generale di tutti i soggetti in campo. E’ un riconoscimento reciproco.

Esempi di patti di collaborazione già attivati:

1. Esempio semplice

Patto di collaborazione attivato dal Comune di Trento per la gestione di un’aiuola.

Elementi costitutivi:

- co-progettazione di tutti i soggetti coinvolti;

- oggetto;

- modalità di collaborazione;

- impegni dei partner coinvolti;

- forme di sostegno;

- responsabilità.

2. Esempio complesso

Patto di collaborazione del Comune di Adelfia “La buona terra: legami di prossimità”. Elementi costitutivi sono i medesimi, ma maggiori sono gli attori coinvolti e più complesse sono le finalità del patto.

Per approvare un regolamento esistono diverse modalità:

- approvazione del regolamento in CC e attivazione dei patti;

- approvazione delle linee guida per il regolamento con Delibera di GC – sperimentazione dei patti di collaborazione – approvazione del regolamento in CC.

Importante: un logo che identifica il regolamento ed i patti di collaborazione attivati a seguito dell’approvazione del regolamento medesimo.


In allegato: slides presentate durante l’incontro di formazione

Confirm

Please log in

You can access with an external account.