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Essenziale

Primo incontro di condivisione con il Tavolo di Negoziazione

ottobre

29

2026

  • Online
  • 18:30 PM

    -

    20:30 PM CET

Conteggio dei partecipanti

14

Organizzazioni partecipanti.

  • 2 Università
  • 2 esperti
  • 1 Amministratore
  • 2 tecnici comunali
  • 2 Comitato di garanzia
  • 3 associazioni
  • 2 Pares

Immagine di profilo Riunione ufficiale

Il Comune di Vignola, in occasione del Bando Partecipazione 2026 della Regione Emilia Romagna, aveva presentato il progetto "Una comunità che decide. Il Regolamento del bilancio partecipativo".

Il progetto non è stato finanziato, ma è intenzione comunque dell'Amministrazione portare avanti la proposta per dotare formalmente il Comune di Vignola di un regolamento del bilancio partecipativo, alla luce dell'esperienza di questi ultimi 5 anni e in relazione ai tanti contatti attivati con cittadini, associazioni, professionisti, docenti universitari, ognuno dei quali ha contribuito ad aggiungere un tassello importante a questo strumento di partecipazione. 

 Insieme a PARES società cooperativa, che è al fianco del Comune di Vignola, in questo progetto, si è immaginato un percorso ed un cronoprogramma di attività che verrà illustrato durante questo incontro.

Report

Di seguito il report dell'incontro:

Ordine del giorno

  1. Apertura del percorso di partecipazione e condivisione degli obiettivi 

  2. Il Bilancio partecipativo di Vignola fino a oggi 

  3. Il percorso per la scrittura del Regolamento

  4. Intervento di Giovanni Allegretti: uno sguardo internazionale sui regolamenti

  5. Confronto tra i partecipanti

  6. Scelta del logo e della veste grafica

  7. Accordi e prossimi passi

Svolgimento

1. Apertura del percorso di partecipazione e condivisione degli obiettivi 

L’Assessora Franca Massa ha aperto l’incontro ricordando che l’esperienza del Bilancio partecipativo è iniziata nel 2021 e che ora serve regolamentarla. Ha poi riferito della mozione approvata lunedì in Consiglio comunale (gruppo Vignola Cambia), che chiede di regolamentare l’attuale BP e di valutare la fattibilità di un’ulteriore forma di BP che preveda di destinare le risorse di un intero capitolo del Bilancio comunale a opere decise con i cittadini. Sul secondo punto l’Assessora ha proposto un emendamento, approvato: prima va valutata la fattibilità di questa forma di bilancio partecipato, nell’ambito del percorso.

2. Il Bilancio partecipativo di Vignola fino a oggi 

Elisa Quartieri ha riepilogato le cinque edizioni, ciascuna regolata da un patto di partecipazione approvato ogni anno in Consiglio comunale. Il patto stabiliva chi partecipa (compresi i city user), il budget (circa 100.000 € in tre progetti), le categorie tematiche e le fasi: raccolta delle proposte, valutazione e coprogettazione, promozione, voto, monitoraggio. Prevedeva inoltre i patti di collaborazione. Manca un regolamento dedicato. Il progetto presentato al bando regionale 2026 non è stato finanziato, ma il Comune porta avanti il percorso con il supporto di Pares.

3. Il percorso per la scrittura del Regolamento

Giulia Bertone  (Pares) ha presentato la struttura del percorso. Dopo la fase di condivisione (incontro presente) sono previsti tre incontri in presenza, uno per tema:

  • 14 novembre: principi e soggetti

  • 3 dicembre: regole del processo

  • 14 gennaio: dopo la decisione (attuazione, monitoraggio, revisione)

A febbraio è prevista una prima bozza di Linee guida, con commenti online. Il Regolamento verrà redatto tra aprile e giugno e presentato alla cittadinanza entro l’estate.

4. Intervento di Allegretti: uno sguardo internazionale sui regolamenti

Dopo cinque anni di pratica, il regolamento può dare forma sia a una istituzionalizzazione “formale” sia all’autorevolezza che l’esperienza ha già acquisito. La domanda guida è quali aspetti dell’esperienza di Vignola meritino di diventare diritti, garanzie e responsabilità permanenti.

Allegretti ha descritto tre modelli di regolamentazione:

  • regolamento scritto dall’amministrazione;

  • autoregolamento annuale con i cittadini;

  • modello ibrido, con un patto “costituente” stabile e un disciplinare annuale più agile.

Ha illustrato le otto aree tipiche di un regolamento, riprese nei temi degli incontri. 

Ha suggerito di lavorare su casi concreti (proposta esclusa, progetto in ritardo, patto di collaborazione riuscito o no), di inserire in ogni gruppo un “avvocato del diavolo” e di allargare la platea attraverso i partecipanti stessi. 

Ha invitato a puntare su un regolamento “vivo” e non su un monumento, sconsigliando un ricorso eccessivo al Consiglio comunale per le parti da aggiornare spesso.

5. Confronto tra i partecipanti 

Dal confronto sono emersi i seguenti elementi di attenzione: 

  • Dalla competizione alla collaborazione. Pasquale Bonasora (Labsus) ha proposto di usare i patti di collaborazione per ridurre la logica vincitori/vinti, recuperare le proposte non finanziate e favorire l’integrazione tra proposte simili. Tonelli ha chiesto di curare il linguaggio ed evitare termini come “vincere”.

  • Sostenibilità dei progetti. Il finanziamento va inteso come innesco e i progetti devono poter durare oltre l’annualità.

  • Squilibri tra proponenti. Alcuni partecipanti hanno evidenziato che alcune associazioni prevalgono su cittadini singoli e gruppi informali e che alcuni soggetti vincono ripetutamente. Smeraldi ha ricordato anche che le categorie tematiche hanno talvolta premiato progetti meno votati di altri.

  • Budget. Elisa Quartieri propone di tenere la quantificazione delle risorse economiche destinate al Bilancio partecipativo fuori dal regolamento, così da poterle definire  ogni anno, in base alla disponibilità economica del bilancio comunale complessivo. Mauro Smeraldi chiede di valutare l’opzione percentuale e, in alternativa, l’intero bilancio di un settore (ha citato l'esperienza di Grottammare).

  • Coerenza e flessibilità. Maurizio Tonelli ha sottolineato la necessità di armonia con lo Statuto comunale e di un’ampia condivisione politica. Marina Caporale ha chiesto un regolamento “esile” e ha proposto di prevedere forme di composizione delle controversie.


6. Scelta del logo e della veste grafica

Sono state presentate cinque proposte di logo per il percorso. Il Tavolo ha scelto la n. 5, che ha ricevuto più consensi. 

Su proposta di Maurizio Tonelli, condivisa da tutti, il motto passa da “Ascoltare · Partecipare · Decidere” a “Partecipare · Ascoltare · Decidere”.

Decisioni e prossimi passi

  1. Il logo del percorso è la proposta n. 5, con il motto “Partecipare · Ascoltare · Decidere”.

  2. Il calendario degli incontri è confermato: 14 novembre 2026 (10:00–12:30, in presenza), 3 dicembre 2026 e 14 gennaio 2027 (18:30–21:00).

  3. Gli incontri successivi a questo si svolgono in presenza a Vignola.

Azione..........................................................Chi..........................................................Quando

Correggere il logo n. 5 e inviarlo......................Comune (Laura Corsini)................................Il mattino successivo

Pubblicare logo e banner sulla........................Comune / Pares.............................................Dopo l’invio del logo
piattaforma Vignola Partecipa

Inviare ai partecipanti le slide..........................Elisa Quartieri................................................Nei giorni successivi
condivise durante l’incontro

Fornire la versione corretta..............................Giovanni Allegretti.........................................A seguire
delle slide

Promuovere il primo incontro:.........................Comune.........................................................Prima del 14 novembre
contatto dei votanti, passaparola,
coinvolgimento dei tecnici per tema
(es. ragioneria per risorse e ambiti)

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